Le celebrazioni del Capodanno berbero sono riunioni di famiglia, fatte di buon cibo e di musica gioiosa (spesso le persone indossano abiti e gioielli tradizionali Amazigh per l’occasione). In diversi casi, Yennayer viene scelto per celebrare matrimoni, ma anche per effettuare ad esempio il primo taglio di capelli di un bambino.
Ci sono zone in Algeria in cui i festeggiamenti durano tre giorni: le famiglie si riuniscono ogni giorno, per consumare un pasto sempre diverso (porridge di semola il primo giorno, cous-cous con sette verdure e sette spezie il secondo giorno, pollo il terzo).
Tutto simboleggia una vita armonica con la natura, nonostante questa sia potenzialmente in grado di creare condizioni pericolose (con le piogge, il freddo, la siccità). Secondo una credenza popolare, chi festeggia Yennayer trascorrerà il resto dell’anno senza doversi preoccupare della carestia o della povertà (il cous-cous con sette verdure e sette spezie è sinonimo di abbondanza).
In alcune famiglie si usa lasciar fuori da casa le briciole per sfamare gli uccelli e gli insetti, in modo che nessuno inizi l’anno a pancia vuota. In altre si prepara il Treize, un mix di dolci, cioccolato e noci che viene sparso sul bimbo più piccolo a simboleggiare abbondanza e pienezza. Laddove i festeggiamenti durano un solo giorno, in tavola vengono serviti cous-cous, khfaf (ciambella tipica del Nordafrica) e tamina (un piatto a base di semola tostata, burro e miele).

























